Newsletter Aprile 2026

📨 Newsletter Fondazione Mamre | Aprile 2026

Aprile porta con sé nuove energie e nuove prospettive, e siamo felici di condividere con voi i passi avanti del progetto “Mamre guarda ai giovani”.

📌 Il progetto “MAMRE GUARDA AI GIOVANI” entra nel vivo e lo fa nel segno di una parola chiave precisa: partecipazione. La ristrutturazione dello spazio viene concepita non come un semplice intervento edilizio, bensì come un processo di rigenerazione sociale partecipata, fondato sul coinvolgimento diretto dei giovani sin dalle fasi iniziali. La partecipazione riguarda non solo la definizione architettonica degli ambienti, ma anche la costruzione delle funzioni, delle attività e dell’identità complessiva del luogo.

In questo quadro si inserisce il coinvolgimento del Dipartimento di Architettura, in particolare del Corso di Laurea Design for Living, che con i suoi studenti internazionali arrivati a Mamre per un sopralluogo danno il via alla prima fase operativa. I futuri architetti porteranno competenze tecniche, visioni e sensibilità differenti mettendoli in dialogo con il quartiere e con le energie che già lo attraversano. Entro l’inizio di luglio la Fondazione potrà contare su una ventina di proposte progettuali, che costituiranno la base per un momento di confronto e condivisione con le altre realtà attive in Barriera di Milano, per costruire in modo sempre più aperto e partecipato gli sviluppi futuri dell’iniziativa.

Il 2 aprile 2026, è stato firmato l’Accordo con l’Ordine degli Ingegneri presso la Sala delle Colonne, con la partecipazione della Città, segno dell’avvio di una collaborazione istituzionale. La collaborazione prevede il coinvolgimento di un team di ingegneri individuati dall’Ordine degli Ingegneri della Città di Torino, che metteranno a disposizione, a titolo volontario, le proprie competenze tecniche negli ambiti strutturale, impiantistico, energetico e della sicurezza, con la finalità di fornire consulenza per la riqualificazione dello spazio.

Un accordo importante che rafforza il profilo pubblico dell’iniziativa e che rende evidente come il progetto stia nascendo grazie a una rete di alleanze tra Fondazione, Istituzioni, professioni e territorio. Un progetto che sceglie di partire dall’incontro e dalla presenza, e che vorrebbe trasformare uno spazio in un’occasione concreta di crescita condivisa per i giovani ritenuti oggi di particolare interesse per il nostro territorio. 

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Aprile porta con sé nuove energie e nuove prospettive, e siamo felici di condividere con voi i passi avanti del progetto “Mamre guarda ai giovani”.

📌 Il progetto “MAMRE GUARDA AI GIOVANI” entra nel vivo e lo fa nel segno di una parola chiave precisa: partecipazione. La ristrutturazione dello spazio viene concepita non come un semplice intervento edilizio, bensì come un processo di rigenerazione sociale partecipata, fondato sul coinvolgimento diretto dei giovani sin dalle fasi iniziali. La partecipazione riguarda non solo la definizione architettonica degli ambienti, ma anche la costruzione delle funzioni, delle attività e dell’identità complessiva del luogo.

In questo quadro si inserisce il coinvolgimento del Dipartimento di Architettura, in particolare del Corso di Laurea Design for Living, che con i suoi studenti internazionali arrivati a Mamre per un sopralluogo danno il via alla prima fase operativa. I futuri architetti porteranno competenze tecniche, visioni e sensibilità differenti mettendoli in dialogo con il quartiere e con le energie che già lo attraversano. Entro l’inizio di luglio la Fondazione potrà contare su una ventina di proposte progettuali, che costituiranno la base per un momento di confronto e condivisione con le altre realtà attive in Barriera di Milano, per costruire in modo sempre più aperto e partecipato gli sviluppi futuri dell’iniziativa.

Il 2 aprile 2026, è stato firmato l’Accordo con l’Ordine degli Ingegneri presso la Sala delle Colonne, con la partecipazione della Città, segno dell’avvio di una collaborazione istituzionale. La collaborazione prevede il coinvolgimento di un team di ingegneri individuati dall’Ordine degli Ingegneri della Città di Torino, che metteranno a disposizione, a titolo volontario, le proprie competenze tecniche negli ambiti strutturale, impiantistico, energetico e della sicurezza, con la finalità di fornire consulenza per la riqualificazione dello spazio.

Un accordo importante che rafforza il profilo pubblico dell’iniziativa e che rende evidente come il progetto stia nascendo grazie a una rete di alleanze tra Fondazione, Istituzioni, professioni e territorio. Un progetto che sceglie di partire dall’incontro e dalla presenza, e che vorrebbe trasformare uno spazio in un’occasione concreta di crescita condivisa per i giovani ritenuti oggi di particolare interesse per il nostro territorio. 

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